- sì alla vita, 2025 -
…sì a Lake Elizabeth e ai suoi timidi ornitorinchi, sì alla mia prima presentazione al Salone del Libro, sì ad essere riportata a casa dopo il viaggio più pazzesco di sempre da Daniele Mencarelli, sì ai mini pinguini di Penneshaw, sì al battesimo del mare, sì alla telefonata di Marco Ponti nel giorno del compleanno di Libero, sì a dormire sotto ad un koala al Portland Holiday Village, sì a tornare a presentare un libro da Pangea con Davide, sì a riabbracciare Abdul anche se in una casa circondariale, sì a vedere finalmente David Spiegelhalter al CICAP fest, sì a chi mi ha detto "oggi grazie a te mi sono sentita meno sola", sì a fare colazione con Antonio Scurati, sì a "The Soul Trembles", sì al regalo di Emanuel alla mia presentazione nella sua scuola a Città di Castello, sì al Santa Maradona Day, sì a parlare di statistica al Fake Show di Bologna la stessa settimana in cui 20 anni prima ci ho iniziato l'università, sì a incontrare il figlio dell'ultima prin...

Commenti
E sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla somiglianza d'intenti tra te e me, almeno nell'impostazione dei post. Immagini e parole che s'intrecciano in un ordine preimpostato ma quasi invisibile.
Senza contare che le immagini da te scelte son splendide. E le parole!
Ci dovremmo unire.
Potresti regalarmi la poetica che mi manca.
;)
Con affetto.
omi
Il Grande Omi, ricordo quando me ne sono interessato io 5 o 6 annetti fa, prima il gruppo, poi il personaggio, in ultimo il nome. Così affascinante da farlo mio, con qualche modifica, senza alcuna pretesa di snaturarne la storia o di 'rubarlo' a qualcun'altro. Affascinato dal dualismo che rappresenta (il nome significa due cose, il gruppo e il personaggio), e anche da una sorta di dualismo nel dualismo (il tipo che ha rinunciato alla sua vita precedente in un certo senso ha vissuto due vite).
Son mica cose da poco.
Ma ecco.
Poi vengo io, che non sono niente di tutto ciò. Eppure oramai sono un pezzo di questo nome, se si dice 'omi' s'indica anche un pezzo di me, e non c'è nulla da fare.
Lo so, è tanto che non scrivo. E' complicato per me riappropiarmi della tastiera, mi ero disabituato.
Non so perchè, è come se in questo anno volessi abbandonare i segni della scrittura, in cerca di...altro.
Ma poi mi manca.
E lo so, in questi giorni troverai qualcosa di nuovo, sento che le parole mi stanno tornanto sotto le unghie.
Bello sapere che qualcuno passa regolarmente a trovarmi. Vibrante come sensazione.
Con affetto.
omi
E' un qualcosa di trasversale, che mette in bilico l'abituale concezione del tempo.
E' il riconoscimento dell'impossibile.
E' una congiutura temporale.
O forse è semplicemente il morto passato che si spaccia per presente.